sabato 23 febbraio 2008

I cattolici e Caos calmo


Jacopo Iacoboni oltre che un gioco di parole è uno sbruffone che lavora al quotidiano La Stampa. Ieri mattina pontificava sulla TV del Partito Democratico. Parlava dei cattolici in politica dicendo che tutti i ventenni si fanno la morosa col preservativo, garantisce lui. Compresi i cattolici, naturale, cioè - attenzione - «quelli che non vanno a vedere Caos calmo». Alt. L'ennesimo sociologo d'accatto ci sta anche; ma la relazione biunivoca cattolico uguale quello che non va a vedere Caos calmo è deludente. Qualcuno può pensare che quel film non corrisponda alle proprie aspettative cinematografiche? È concesso evitare il Sommo Maestro Moretti senza essere marcati col segno d'infamia della religione cattolica? Il cuore pulsante del progressismo si nutre della superiorità intellettuale dei suoi paladini, quindi Jacoboni pensa che l'autore di film comici sia intellettualmente più significativo di un prete che lo ha criticato, ma - caspiterina - basta essere progressisti e giornalisti, per trovare sempre la ribalta per le proprie inutili e trite banalizzazioni razzistiche?

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