Ci sono notizie che deludono e deprimono più di altre. Questa procura particolare dolore, non per l'esito (fausto), ma per il tono giornalistico (e uso «giornalistico» in senso dispregiativo). Chiamare «notti d'amore» quelle passate con le battone è già parecchio fuorviante. «Filare liscio» è concetto traducibile come «il gesto che trasmette la vita, non la trasmette». [Almeno stavolta ci viene risparmiato il discorso sulle malattie sessualmente trasmissibili, evidentemente soggetto a cali di tensione francamente incomprensibili per la loro incoerenza].
La tutela della vita nascente non esiste. Al suo posto il diritto della donna a conoscere i gentleman con cui ha passato le «notti d'amore», amore - incidentalmente - non gratuito, «rapporti intimi». [Degradare quel groviglio di sentimenti, significati antropologici ed emozioni che leghiamo al concetto di intimità al servizio di sesso mercenario è politicamente corretto, ma vomitevole].
I giudici decidono per far sì che i clienti si presentino coi loro nomi per tutelare il «diritto del bambino» a conoscere i suoi genitori biologici. [«Bambino» è parola che suscita emozioni, ma qui oltre l'emozione non si va. Se questo fosse un vero diritto, perché dovremmo legalizzare l'inseminazione eterologa? Perché l'utero in affitto? Perché bambini (cioè embrioni, cioè umani) con tre genitori? Banche del seme? Aspettiamo risposte meno contradditorie, anche se meno emozionanti].
«Tra gli uomini coinvolti, è uscito fuori che uno o due sono veramente felici del fatto che potrebbero diventare presto padri. Non so come la futura mamma prenderà questa notizia»Questa frase è terrorizzante. Comincia a girare la testa. Non capisci più nulla. Diritti del bambino… delle donne… aste sessuali… test obbligatori… la vista si annebbia… veramente felici… fila liscio… avvenente… assurde… aiuto… rimuovere l'anonimato… un po' d'acqua per favore…
Fortunato e ricco. Sono nato così, amato e venerato, nella più bella tra le nazioni, la culla della civiltà. Ma un bagno d'umiltà: nessuno a parte noi garantisce qui in terra che la bellezza sia perenne. Felicità e ricchezza vanno difese da me stesso. Pulsioni mascherate da diritti, tristi come atei moribondi, siamo bimbi con parrucche da giudice.
Nessun commento:
Posta un commento